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NOTIZIE SUL TERRITORIO
LE COLLINE
L'Appennino romagnolo ricopre una vasta area del nostro territorio provinciale, una realtà fatta di storia, cultura, tradizioni, agricoltura e turismo. L'economia in questa parte della Romagna si sviluppa dal mare ai monti, e trova la sua espressione più genuina in rigogliose valli disseminate di rocche, castelli e torri medievali e altresì ricche di attività artigianali. Fra le attività artigianali ricordiamo le tele stampate a ruggine, la produzione di mobili rustici, la lavorazione della pietra serena, del ferro battuto, la produzione dei rosari esportati in tutto il mondo e l'intreccio dei vimini per manufatti artistici e souvenirs. Terra di sagre, feste paesane, ottimi vini e la prelibata gastronomia ha come riferimenti oltre alle sagre anche i vari negozi di alimentari, agriturismi e ristoranti locali.

Brisighella - Riolo Terme - Casola Valsenio


Brisighella è un centro termale della bassa Valle del Lamone, che conserva tutto il fascino delle sue origini medioevali e la suggestione paesaggistica di una natura incontaminata. Luogo ideale per un soggiorno di relax terapeutico - le sue acque sono particolarmente indicate per la cura delle vie respiratorie - Brisighella offre un soggiorno vissuto all'insegna della serenità e alla scoperta del fascino del suo impianto urbanistico medievale,
con la particolarità dell'antica Via del Borgo sopraelevata e porticata. Chi ama il trekking può scegliere di immergersi nelle bellezze naturali del Parco Carnè, base per escursioni alla Vena del Gesso e al complesso della Grotta Tanaccia, e per altri percorsi alla scoperta delle mille meraviglie della flora e della fauna appenniniche. Un evento di grande attrazione sono le Feste Medievali che ogni anno, nei mesi di giugno e luglio, fanno rivivere il fascino delle antiche rappresentazioni medievali.
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Riolo Terme è una delle più rinomate stazioni di cura e soggiorno italiane, situata su un piccolo e lussureggiante altopiano che il fiume Senio aggira nella sua corsa verso il mare. La parte vecchia del paese nasce nel Trecento come borgo, raccolto entro una cerchia di robuste mura, intorno alla possente Rocca, mentre la parte più recente si estende vicino al maestoso Parco delle Terme, in perfetto stile "fin de siècle". Il nome "Riolo" deriva
da "Rio Doccia", un modestissimo corso d'acqua, a carattere pluviale, situato presso la Rocca. Per oltre due secoli, viste le caratteristiche del torrentello, il paese fu chiamato "Riolo Secco". Nel 1914, per il valore terapeutico delle acque che sgorgavano nei dintorni, fu adottato il nome di Riolo dei Bagni. Quando infine nel 1957 il locale stabilimento si impose all'attenzione nazionale, il nome del paese fu convertito nell'attuale.
A Riolo il complesso termale ospita attrezzature per cicli completi di cure inalatorie, otorinolaringoiatriche, kinesiterapiche e con fanghi naturali. La sezione "Terme Bimbo" è dotata di giochi e video con cartoni animati. In un altro reparto la piscina consente salubri idromassaggi, ritempranti percorsi vascolari e tonificanti getti a cascata. Da qualche anno funziona il primo centro italiano di "Metologie Naturali" in grado di abbinare la tradizione termale alle più avanzate biotecnologie mediche applicate, all'idroterapia kneipp e alla fitoterapia, che utilizza i prodotti dell'erboristeria.

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Casola Valsenio è famosa per il suo giardino botanico, intitolato al fondatore Augusto Rinaldi Ceroni e per la sagra "Dei frutti dimenticati". È stato inaugurato nel 1975, ma il giardino delle erbe ha radici ben più lontane. Nasce nel 1938 grazie al professore Augusto Rinaldi Ceroni, allora direttore della scuola di avviamento professionale di tipo agrario, che ottenne dalle autorità scolastiche il permesso di adibire a campo sperimentale di piante
originali, una parcella di terreno concessa dal Comune alla scuola per le esercitazioni degli alunni. Entrato a far parte del Sistema Museale della Provincia di Ravenna nel 2003 il Giardino ha sempre svolto un importante funzione didattica e divulgativa, garantendo la conservazione di oltre 400 specie di erbe officinali ed aromatiche, autoctone e non. Oggi il Giardino delle Erbe occupa quattro ettari di terreno, ed è una mostra permanente di piante aromatiche, medicinali, da essenza, da cosmesi e mellifere.

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